CRITICA AL RIDUZIONISMO FREUDIANO E AL PAN-SCIAMANISMO

Recensione deVolare al sabba : Una ricerca sulla stregoneria popolare / Cesare Bermani. – Roma : DeriveApprodi, 2008. – 347 p. – € 20,00.

A distanza di 17 anni dal precedente Il bambino è servito. Leggende metropolitane in Italia[1], torna Cesare Bermani procedendo sullo stesso solco d’indagine di carattere folclorico, vale a dire l’immaginario – questa volta – stregonesco-sabbatico, con tutte le implicazioni e i suoi annessi e connessi, sia storici che fantasmatici.

Nella premessa l’autore spiega sia il metodo sia l’oggetto di studio: il primo da intendersi come lettura di fatti folclorici dal punto di vista della cultura popolare e dei suoi studiosi, come il Carlo Ginzburg da I benandanti[2]sino a Storia notturna[3], dal quale Bermani riprende le coordinate di fondo e la griglia di riferimento per la lettura dei dati ch’egli s’è trovato dinanzi nel corso delle sue svariate inchieste sul campo tra 1965 e 1976, fino ancora al 1994 (cfr. pp. 16 sgg.), non trascurando la stretta correlazione col precedente saggio sopra citato che, come l’autore evidenzia, «a questa ricerca sulla stregoneria popolare si collega» (p. 19), in particolare, com’egli sottolinea, perché il «magismo – ben vivo e radicato dentro la società industriale – mi è quindi sembrato richiedere, per essere razionalizzato, anche delle riflessioni sulla “lunga durata”» (p. 19).

Giusto: il centro del problema è subito evidente, ma Cesare Bermani non si ferma qui e, sulla scia di Ernesto de Martino, si pone un quesito nodale, scrivendo che

«il rischio radicale della “perdita della presenza”, la categoria da lui [de Martino] utilizzata per darsi ragione dei comportamenti magici dei contadini lucani, non poteva forse permettere oggi di darci ragione anche e soprattutto di numerosi comportamenti metropolitani?» (p. 18).


[1]) Bari : Dedalo, 1991.

[2]) I benandanti : Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento. – Torino : Einaudi, 1966.

[3]) Storia notturna : Una decifrazione del sabba. – Torino : Einaudi, 1989.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.